Quali lame per quali materiali

Quali lame per quali materiali

Oggi voglio parlarvi e cercare di spiegarvi quali lame sono adatte a tagliare dei materiali piuttosto che altre.

Questo perché vivo quotidianamente esperienze con i miei clienti, i quali non conoscono a fondo le caratteristiche e le varie tipologie di lame adatte a specifici utilizzi.

"una lama vale l'altra" - mi sento dire, poi che si debba tagliare il massello lungo vena o contro vena, o che si debba tagliare il Truciolare/MDF bilaminato o listellare non è un problema. Una lama per tutto…Magari fosse così 

Iniziamo col dire che esistono differenti tipologie di Widia, o HM come lo si vuole chiamare. 

Il widia non è un minerale esistente in natura come il ferro, l'alluminio ecc. è un sintetizzato, ossia creato in laboratorio con grande prevalenza di Carburi di Tungsteno ed un legante, il Cobalto. Si presenta sotto forma di microsfere più o meno grandi, più o meno dure.

La grandezza dei granuli, abbinata alla loro durezza, determina un Widia adatto a determinati utilizzi piuttosto che ad altri.

Le dimensioni dei granuli va dal più grande, in media > 6,0 micrometri al più piccolo, in media < 0,2 micrometri. Le durezze invece variano dalla meno tenace 1400 HV10 alla più tenace 2550 HV10.

Per il legno massello ed in genere per i listellari non bilaminati si utilizza un Widia mediamente duro, dai 1600 ai 1900 HV10 micrograno (0,8 - 2,5 micrometri)

Per tutti i composti del legno, quindi Truciolare, MDF bilaminati si utilizza un Widia molto più fino come granulometria e molto più duro. Questo perché i composti del legno non hanno solo legno, ma sono composti anche da leganti come colle. Quest'ultime risultano essere molto abrasive ed un Widia "morbido" verrebbe subito danneggiato (taglienti arrotondati) e quindi perderebbe di efficacia nel taglio in brevissimo tempo.

Per il Corian e Plexiglass invece, deve essere utilizzato un Widia chiamato "nanograno" (< 0,2 micrometri) ed una durezza altissima, circa 2500 HV10

Parliamo ora invece del numero di denti di ogni singola lama.

Il numero di denti di una lama è legato al diametro della stessa, al tipo ed allo spessore di materiale da tagliare. La distanza tra un dente e l'altro è detto Passo (P)

Per calcolare il passo (P) di una lama si applica la seguente formula:

P = D x 3,14 / Z

Dove D è il diametro della lama e Z è il numero di denti della lama stessa

Per ottenere una qualità di taglio ottimale, il numero di denti che in ogni momento sono all'interno del materiale (denti in presa), deve essere fisso al variare dello spessore del materiale. Per effetto di questa regola, si può dire che, diminuendo il numero di denti, lo spessore lavorabile ottimale aumenterà

Per poter calcolare lo spessore (S) di materiale da tagliare si utilizza la seguente formula, tenero presente che il numero di denti in presa (Zp) varia in base all'applicazione:

Zp = 3 per taglio legno lungo vena

Zp = 5 per taglio traverso vena e composti

Quindi, basandoci su questi dati, la formula da adottare è la seguente:

S = P x Zp / 1,414

Dove P è il passo e Zp è Denti in presa

Per calcolare il numero di denti (Z) effettivamente necessari per il taglio di un determinato spessore (S) di materiale si applica la seguente formula:

Z = D x 3,14 x Zp / S x 1,414

In un prossimo Post vi parlerò invece di quali differenze ci siano tra una lama circolare con denti alternati e piano/trapezio e tra lame con denti positivi e denti negativi.

79 Comments

Leave a Reply

* Name:
* E-mail: (Not Published)
   Website: (Site url withhttp://)
* Comment:
Type Code